Obsolescenza programmata nei Led

Vi sarà già capitato di chiedervi come mai i prodotti di una volta duravano molto più a lungo e perché spesso gli articoli che acquistate si rompono subito dopo il periodo di garanzia.

Il termine corretto per definire questa apparente sfortuna non è la legge di Murphy ma l’ obsolescenza programmata obsolescenza pianificata.

Nonostante le lotte per salvaguardare il pianeta, la produzione di rifiuti è aumentata grazie a questa pianificazione accurata sul ciclo vitale di qualsiasi articolo.

Elettrodomestici, smartphone, batterie, luci e perfino vestiti sono studiati a tavolino per avere una resa limitata e dunque indurre nel cliente la necessità di acquistarli più volte nell’arco di un certo periodo di tempo.

L’obsolescenza risale agli anni 30 e col tempo è andata via via incrementandosi.

Già all’epoca, l’azienda produttrice di calze Dupont decise di abbassare la qualità del nylon utilizzato per confezionare i collant, in modo da poterli rendere più fragili e dunque incrementarne il giro di affari.
Un altro esempio più attuale è il mercato degli Smartphone, la durata delle batterie infatti, dopo meno di un paio d’anni scende drasticamente.
Secondo una precisa calendarizzazione, escono nuovi modelli senza sostanziali differenze, solo per indurre negli utenti la necessità di avere un prodotto “aggiornato” (in questo caso si parla di obsolescenza pianificata).
Anche i packaging di diversi cosmetici adottano lo stesso metodo: il prodotto resta lo stesso ma cambia la “copertina” in modo da far sembrare una novità quello che nuovo non é.

Esistono diverse opinioni riguardo la riduzione del ciclo vitale di un articolo.
Chi sostiene, nel caso degli smarthpone, che il mercato di seconda mano possa rendere accessibile l’acquisto di un buon prodotto anche da chi ha meno budget, e chi invece lamenta la vertiginosa produzione di rifiuti tecnologici.

I Led

Per quanto riguarda i Led, il discorso non cambia, poiché già nel 1924 uno dei principali produttori di lampadine dell’epoca decise di standardizzarne il ciclo di vita a 1000 ore di durata.

Helitec si avvale esclusivamente di fornitori che si dissociano da questa pratica, scegliendo materiali con una garanzia di 5 anni.
La nostra azienda valuta con cura tutti gli articoli del catalogo, tenendo conto dei vari rapporti qualità prezzo e basandosi soprattutto sulla durabilità.

Non credete a chi vi dice che il Led è eterno. 
Come ogni cosa anche le parti elettroniche si usurano con il calore e il passaggio di corrente, tuttavia la qualità dei materiali permette durate maggiori o minori.

Lo potete vedere dal valore che trovate sulle nostre schede tecniche: vita del led, misurato in ore e indice di decadenza.
La vita del Led si attesta all’incirca tra le 40.000 e le 60.000 ore.
Dopo di queste il Led si spegne? Assolutamente no! E’ in questo momento che subentra l’indice di decadenza.
Passate le ore indicate infatti, il led ha un decadimento: ad esempio, nel caso di un codice “L70 a 50.000 h” scende del 30% per poi stabilizzarsi.
Per intenderci meglio: a 50.000 ore la potenza del Led scende fino al 70% per poi rimanere costante fino a fine vita.

La progettazione, la costruzione e la commercializzazione dei profili Led per noi non deve limitarsi alla mera fatturazione: la fidelizzazione del cliente, il prestigio che porta il nostro marchio sono al primo posto nella mission aziendale.