Luce artificiale: quali valori tenere d’occhio

Entrata ormai a far parte della nostra quotidianità, la luce artificiale a led è conosciuta per il basso consumo energetico e l’alta capacità di illuminazione.

Ad oggi il led ha totalmente sostituito le vecchie lampadine ad incandescenza, sia per il risparmio notevole sulle bolletta, sia per la varietà di soluzioni, di forme e di attacco. Un altro vantaggio che questo sistema di illuminazione apporta sta nella durata: le lampade a led hanno infatti una vita venti volte più lunga rispetto a quelle tradizionali, registrando circa 20mila ore di funzionamento.

Inoltre la qualità della luce assume un ruolo fondamentale per la realizzazione di un progetto illuminotecnico.

Ma quali sono i valori da considerare per una giusta luce artificiale? Facciamo chiarezza:

  • Efficienza luminosa

L’Efficienza Luminosa è il rapporto tra il flusso luminoso ( Lumen ) che viene emesso da un apparecchio di illuminazione e la potenza che viene assorbita ( Watt ) all’ingresso dello stesso. Questo rapporto serve per capire in maniera rapida le performance di un dispositivo di illuminazione relativamente al risparmio energetico che può offrire.

Tanto più grande sarà l’efficienza luminosa tanto minori saranno i consumi.

Per comprendere quanto siano vantaggiosi i LED rispetto alle tecnologie precedenti vi facciamo vedere nella tabella che segue le efficienze luminose a confronto.

 Tipo di Corpo Illuminante   Efficienza Luminosa Media( Lm / W)



Incandescenza 10



Fluorescenti Tubolari 85



Fluorescenti compatte 70



 Alogene 20



Sodio ad Alta Pressione 120



 Sodio a Bassa Pressione  150



LED 110



  • Marcatura CE (che sembra scontato ma non lo è)

Per chi ancora non sappia la marcatura CE è un contrassegno che deve essere riportato sulle lampade a LED direttamente dal produttore, che ne autocertifica la conformità ai requisiti previsti dalle Direttive in materia di sicurezza.

Ricordatevi che la mancanza della marcatura CE rende il produttore o importatore o commerciante sanzionabili con l’obbligo di togliere dal mercato il prodotto non conforme.

ATTENZIONE: Nel caso in cui la marcatura venga apposta abusivamente, ovvero senza aver adempiuto alle Direttive delle Norme di riferimento, si configura il reato di truffa.

Ma quali sono le direttive CE?

  • Direttiva 72/23/CE

Bassa tensione, requisito di sicurezza per le apparecchiature elettriche.

  • Direttiva 89/336/CE

Compatibilità elettromagnetica dell’alimentatore.

  • Direttiva 85/374/CEE

Per la responsabilità da prodotti difettosi.

  • Direttiva 2006/95/CE

Sicurezza generale del prodotto

  • Legge 10 aprile 1991 n.126

Informazione al consumatore.

  • EN60598-2-6-

Apparecchi di illuminazione con trasformatore integrato.

  • EN62031

Moduli led per illuminazione generale – specifiche di sicurezza.

  • Ottiche

Cioè i gradi di apertura della lampada che generano il fascio luminoso. Se acquisti a casaccio un Led e non fai attenzione a quale ottica scegliere, potresti ritrovarti in mano un faretto luminoso ma incapace di illuminare adeguatamente il tuo piano lavoro o il tuo ambiente.

  • Rischio fotobiologico e flicker

Con il termine “rischio fotobiologico” si fa riferimento alla possibilità che la luce arrechi danno all’occhio umano. Le nuove tecnologie di illuminazione per uffici, aule scolastiche, luoghi di lavoro partono dalle esigenze di chi deve trascorrere tante ore soprattutto al video terminale. Su questa base sono state aggiornate anche le normative, che possono essere un buon punto di partenza per la scelta degli apparecchi di illuminazione più sicuri ed efficienti.

La normativa Italiana ed Europea EN62471, obbliga il produttore ad eseguire dei test di laboratorio ed indicare sulla sorgente luminosa la classe di rischio.

Gruppo di rischio 0

La sorgente luminosa non comporta alcun rischio fotobiologico.

Gruppo di rischio 1

La sorgente luminosa non comporta alcun rischio nelle normali condizioni di impiego.

Gruppo di rischio 2

La sorgente luminosa non comporta alcun rischio in condizioni di riflesso naturale, di avversione alla luce o effetti termici.

Gruppo di rischio 3

La sorgente luminosa comporta un rischio anche per un’esposizione momentanea o breve. Non è permesso l’utilizzo per l’illuminazione.

l flicker invece è un fenomeno legato alle lievi variazioni della corrente di alimentazione dei LED. In percentuali basse il fenomeno non è percepito, ma oltre certi livelli può causare irritazionedistrazione e problemi di salute, come mal di testa o addirittura crisi epilettiche in persone con particolari predisposizioni. In ogni caso un basso livello di flickering è importante per avere un buon comfort visivo e favorire la sicurezza e la produttività sul posto di lavoro.

  • Flusso luminoso reale e non nominale

Il flusso luminoso esprime la quantità di energia luminosa emessa da una sorgente nell’unità di tempo. Il flusso luminoso reale è effettivamente la quantità di luce emessa, quello nominale è invece ottenuto in laboratorio e non considerando le dispersioni nell’ottica e nell’aria del fascio luminoso. Conoscere il flusso di una sorgente luminosa è fondamentale per descrivere e confrontare le lampade.

  • La resa cromatica

La resa cromatica (Ra) è una valutazione qualitativa sull’aspetto cromatico degli oggetti illuminati e non va confusa con la temperatura di colore: due sorgenti con temperatura di colore identica possono avere un Ra diverso.

L’indice di resa cromatica ci dice in che modo una sorgente è in grado di mantenere inalterato il colore di un oggetto da essa illuminato: esso varia in una scala da 0 a 100, dove 0 rappresenta il minimo e 100 indica il massimo di resa cromatica.

  • Il colore della luce

Esistono 3 varianti di colorazione della luce(secondo lo standard UNI 12464) che sono:

Luce calda, luce fredda e luce neutra.

A seconda della zona in cui tu voglia installare a luce. noi ti diamo qualche suggerimento.

Lampadine, faretti, strisce luce calda: Perfetta per camere da letto, salotti e zone relax.

Luce Neutra: Perfetta per la cucina e bagno.

Luce Fredda: Garage, magazzini, locali pubblici.

La scelta del colore varia anche molto in base al gusto e alla percezione psicologica che questa innesca.

Visita il nostro portfolio per farti un idea delle varie applicazioni!

Inoltre nella valutazione di una giusta luce artificiale vanno considerate anche: quanto sono spesse le alette di metallo per la dispersione termica del calore per evitare il surriscaldamento di particolari componenti elettrici. Il peso del faretto, più il faretto è pesante e più il materiale di realizzazione è spesso , questo è indice di durata nel tempo essendo comunque elettronica che si consuma con il calore.

Se invece vogliamo evitare che le strip led abbiano un effetto puntinato è necessario verificare: quanti chip led ci sono per ogni metro, quanto è grande il chip led, che abbiano un adesivo per incollaggio di almeno 3m e per finire la copertura deve essere in opalina.

Un effetto luce disomogeneo potrebbe essere anche il prodotto di un alimentatore messo troppo lontano dalla striscia Led stessa. Ricordarti che i led lavorano a bassa tensione ed è fondamentale chiedersi sempre dove va inserito l’alimentatore!

Come hai potuto constatare scegliere una giusta luce artificiale non è facile. per farti un esempio lampante è come uscire in costume da bagno in pieno inverno, sarebbe da folli, allo stesso modo, acquistare un Led senza conoscerne bene tutte le sue caratteristiche è da pazzi!

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