Profili Led e Lampade Led: Quali sono i valori che ti serve conoscere della luce

senza i quali finiresti solo per commettere errori madornali!

Ogni settore ha il suo linguaggio, le sue regole, i suoi parametri.

Lo so che l’edilizia è piena di queste cose e ogni settore è un ginepraio di termini, valori da tenere d’occhio per non essere “fregato” dal primo consulente o professionista che passa da te per caso.

Tranquillo non dovrai tirare fuori le dispense dell’esame di illuminotecnica, anche perché non serviranno a molto, puoi continuare a lasciarle dove sono a prendere polvere.

Per questo motivo ho deciso di fartela semplice e ti scriverò lo stretto necessario che ti permetterà di salvarti da questa giungla. Ti darò in mano l’accetta che ti permetterà di farti spazio tra le liane e le foglie di palma e percorreremo insieme questo sentiero per arrivare alla meta.

Pronto? Zaino in spalla e andiamo!

Allora, come ben sai la luce è una radiazione e conosciamo soprattutto quella del Sole. Questa è la miglior luce che abbiamo e sarà per tutto il tempo il nostro riferimento da raggiungere. La luce artificiale cerca in ogni modo di arrivare ai valori prodotti dal Sole perché è la fonte che ci fa stare bene e soprattutto ci fa vedere bene.

Il primo parametro che impariamo è la TEMPERATURA DI COLORE, ovvero, il colore della luce.

Si differenzia in calda, bianca o neutra e fredda. Si parla di temperatura perché un corpo che brucia a determinate temperature, emetterà una luce colorata differente.

Perciò quando parliamo di luce calda leggerai una temperatura tra i 2000 e i 3500°Kelvin

Luce bianca o neutra tra i 4000 e i 5000°K (abbreviazione di Kelvin) e luce fredda tra i 5500°K e oltre i 6000°K.

Sul mercato troverai generalmente i seguenti valori:

  • luce calda 2700 o 3000°K
  • luce bianca o neutra 4000 o 4500°K
  • luce fredda 6000°K

Le altre temperature esistono? Si ma la standardizzazione ha portato a uniformarsi su questi colori e il mercato ha risposto positivamente a questi. Ad esempio la maggior parte degli architetti oggi preferisce i 3000°K nelle case e 4000°K negli uffici mentre la luce fredda è via via abbandonata. (La luce fredda è utilizzata soprattutto nell’industriale o stradale perché energicamente più efficiente).

È possibile avere una luce con una particolare temperatura? Si, si può produrre, richiede tempo e un costo in più ma ha veramente senso? Quando poi abbini lampade diverse o profili Led differenti rischi di trovarti troppi colori diversi. Meglio seguire la tendenza.

Secondo parametro: POTENZA ASSORBITA espressa in Watt, si tratta di quanta energia elettrica viene assorbita dall’apparecchio. Per chi ha vissuto i tempi della lampadina a incandescenza era chiarissimo quanta luce faceva una da 100W. Oggi con il Led abbiamo perso il riferimento perché il Led consuma molto meno e produce molta più luce. Il rapporto è circa 1 a 10. Una lampadina a incandescenza a 100W corrisponde a circa un led da 10W. Proprio perché parliamo di profili Led dobbiamo prendere confidenza con il valore che determina realmente quanta luce viene emessa dalla lampada: il flusso luminoso.

Terzo parametro: IL FLUSSO è la quantità di luce che viene sprigionata dalla lampada, ed è espresso in lumen. Più è alto il valore più la luce è forte.

Una lampada da 10 w led emette (generalmente) circa 500 lumen (lm) e in proporzione se raddoppi la potenza raddoppi i lumen.

C’è una fregatura a cui devi prestare attenzione, ovvero imparare che quasi sempre i lumen scritti sui cataloghi, sulle scatole delle lampade sono lumen così detti nominali ovvero quelli misurati in laboratorio in condizioni di temperatura, pressione costante senza considerare i fattori di dispersione, di riflessione e assorbimento… è il flusso sprigionato dal corpo luminoso appena 1 mm di distanza dalla fonte luminosa…

Bisogna cercare nella scheda tecnica la dicitura “flusso reale” o meglio ancora scaricare la curva fotometrica e caricarla sul programma di illuminotecnica Dialux. Lì puoi vedere il flusso della lampada e renderti conto di quanta luce viene emessa.

Un sacco di volte ho dovuto svelare questo aspetto per non essere abbagliato da valori farlocchi e svianti.

Quarto parametro. Il rapporto tra il flusso luminoso (lumen) e l’assorbimento della lampada (watt) esprime L’EFFICIENZA dell’apparecchio. Identifica quanta luce emette la lampada per ogni watt assorbito di corrente. Ovviamente maggiore è l’efficienza, maggiore e la qualità della componentistica della lampada stessa e viceversa.

Ad oggi, più il valore è vicino a 100 o lo supera, maggiore è la qualità dell’apparecchio, se si scende sotto gli 80 lm/watt allora puoi lasciarla li dov’è.

Solitamente le luci fighe sono quelle che non fanno luce e hanno una bassa efficienza.

Quinto: RESA CROMATICA, (Ra oppure CRI) importantissimo! La resa identifica quanto il colore di un oggetto, illuminato dalla luce artificiale, conserva il suo colore reale come se fosse sotto la luce naturale.

Hai presente quando entri in un camerino, ti provi un cappotto rosso, lo compri, esci e ti accorgi che è magenta? O quando devi arredare casa e pensi di aver preso una piastrella grigia e quando viene montata a casa scopri che è tortora?

Questo perché la luce artificiale sfalsa i colori e il nostro riferimento è il colore sotto la luce del sole che corrisponde al valore 100.

La luce al neon ha un valore al di sotto di 80. I led si distinguono tra quelli con Ra maggiore di 80 (quindi non ottimo) da usare negli uffici, e quelli con ra>90 o 95 da usare nei negozi, nel settore food o negli showroom dove ho bisogno assoluto di rispettare le cromie.

Attenzione, non confondere colore della luce con resa cromatica. Spesso sento dire “non voglio modificare i colori quindi meglio luce neutra!”. Se lo scopo è preservare i colori allora devi controllare la resa cromatica e la temperatura di colore è qualcosa di secondario.

Attenzione due volte! Se nello stesso ambiente dove stai mettendo le tue lampade led, ci sono tubi o luci al neon, la sua luce e la sua scarsa resa verranno a intaccare il risultato che potresti ottenere con Led con cri o ra>90-95

Sesto e ultimoILLUMINAMENTO espresso in Lux, o meglio, quantità di luce al metro quadro. Via via prendendo dimestichezza con la luce, i lux sono quel parametro che ti aiuta a quantificare quel concetto astratto e che non significa nulla come “tanta/poca luce”.

Invece di farti venire un embolo al cervello quando ti dicono” ah io voglio tanta luce” per poi scoprire che desiderano un lume di candela, con i lux possiamo dare una dimensione. In ambito commerciale la normativa offre dei suggerimenti di quanti lux sono necessari all’interno degli ambienti. Poi ogni caso specifico ha dei parametri ancora più precisi ma per darti un’idea considera che sul piano di lavoro in un ufficio, vengono richiesti 500 lux, nei corridoi a pavimento sono richiesti circa 150 lux. Meglio ancora se abbiamo con noi un luxometro che permette di misurare quanto flusso luminoso arriva e capire assieme al cliente cosa significano 100-300-500-1000 lux e oltre… considera che variazioni di circa 50-80 lux non sono visibili all’occhio umano, ricordati che parliamo di luce e quindi di percezione, qualcosa di molto soggettivo.

Ecco a te, questi sono i principali valori che devi conoscere e sono l’abc per poter leggere una scheda tecnica e confrontare i diversi prodotti. Sono gli unici valori? Certo che no, ci sono altri aspetti da approfondire e con i quali ti scontrerai ma saranno oggetto di un prossimo articolo.

Per ora hai le base per iniziare a percorrere questo sentiero luminoso e scegliere con cura i profili led che più si addicono ai tuoi obiettivi!