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Come distinguere il made in China: perché c’è cina e Cina

Articolo del 15.1.19

Per non confonderti e rischiare di scartare quello che è buono o comprare un rottame tossico

Quando parliamo di produzione è un attimo pensare che il 99% dei prodotti che usiamo siano costruiti in Cina. Per contro pensiamo al filone delle eccellenze e dell’orgoglio del made in Italy.

Nel settore dell’illuminazione è così necessario o è davvero un valore aggiunto un made in Italy piuttosto che un made in China?

La verità è che nella nostra mente abbiamo immagazzinato tutta una serie di informazioni e di preconcetti anche giusti!

Soprattutto all’inizio del fenomeno cinese, i principali prodotti di importazione erano vestiti a poco costo, giocattoli plasticosi e pieni di lucine psichedeliche e dai controlli della Guardia di Finanza veniva spesso a ribalta della cronaca, perché erano tossici, di qualità scadente e di scarsa affidabilità. Tanti ricordano la contraffazione non solo dei grandi marchi ma addirittura del marchio CE nato e utile per distinguere ciò che rispetta i nostri standard di qualità e sicurezza.

Viene quindi facile fare l’equazione: prodotto in cina=ciofeca, tanto che è di gergo comune dire “cineseria” per indicare un prodotto economico, scarso, poco durevole, di dubbia provenienza.

Di fatto, però, negli anni la Cina ha visto aprire le principali fabbriche dalle più grandi multinazionali ai più piccoli produttori per un motivo molto semplice: il costo dei materiali e di manodopera è decisamente inferiore a quelle italiane ed europee e per garantire maggiore competitività all’economia di massa e offrire prezzi vantaggiosi, la produzione si è spostata prima nell’est-Europa e poi in Cina.

In questo modo i cinesi hanno assimilato un importante know-how che gli ha permesso di implementare il gap o per dirla in italiano, il vuoto di capacità per garantire livelli di qualità maggiori.

Ne abbiamo avuto evidenza noi per primi: la prima volta che abbiamo girato le fabbriche, erano delle bettole in degli enormi garage, tipo il luogo del delitto del padre di Batman nella pericolosa Gotham City. Sporche, prive di illuminazione e areazione adeguata… in alcune temevamo ci rapissero per staccarci un rene. Altre erano poco più che strutturate.

Sembra incredibile a pensarci ma nel giro di un paio di anni, sono diventate vere e proprie linee produttive all’avanguardia con i più alti standard qualitativi di produzione. La Cina è incredibilmente veloce e il vecchio immaginario che si è costruita verrà presto, se non l’ha già fatto, smontato e convertito!

Ti basta pensare che l’iPhone è made in China eppure è un oggetto di elevatissimo contenuto tecnologico e di design. Nessuno snobba la Apple per la sua filiera produttiva.

In campo di illuminazione è lo stesso. Definiti gli standard qualitativi, le componenti da utilizzare e controllando la filiera è possibile ottenere un prodotto all’avanguardia che garantisca qualità, consistenza, comfort, durevolezza e benessere. Questo succede se si verifica ogni singolo passaggio, ogni singola vite e si selezionano solo quei fornitori in gradi di garantire coi fatti il livello imposto.

Nel campo dell’illuminazione diverse volte abbiamo trovato grandi marchi blasonati e rinomati, produrre nelle nostre stesse fabbriche le proprie linee perciò possiamo serenamente affermare che i prodotti marchio Cridoo non hanno proprio nulla di invidiare a nessuno sia in termini di efficienza, sia in termini di consistenza.

Ti faccio solo presente che i responsabili di produzione hanno detto a Francesco Perricone “Lei è uno dei pochi che ci chiede così tante informazioni e specifiche sulle caratteristiche di prodotto”… non so se mi spiego…

Detto questo, come puoi tu capire se è un made in cineseria o un made in China?

Ti elenco alcuni parametri che ti aiuteranno nella tua scelta:

  • prima di tutto apri una scheda tecnica e impara a leggere i valori dichiarati
  • distingui tra valori di laboratorio (più generosi) e valori reali
  • verifica il rapporto lumen/watt, ovvero la luce emessa rispetto alla potenza assorbita, più si avvicina al valore di 100 più hai un prodotto efficiente
  • controlla i marchi dell’alimentatore e del chip led e verifica gli anni di garanzia
  • chiedi un campione e tocca con mano le luci, senti il peso, la consistenza, le verniciature, se lo scuoti e senti ballare i componenti all’interno
  • chiedi in cosa consiste il post vendita per verificare se chi ti vende il prodotto si prende la responsabilità di cosa ti sta vendendo

Infine, il made in Italy è sicuramente un valore e una garanzia maggiore ma soprattutto per l’iper-tecnologia, e per il design. Tuttavia sulla produzione non offre un valore aggiunto soprattutto quando viene prodotto tutto in Cina e l’ultima lavorazione avviene in Italia per poter mettere il marchio…. E i chip led, gli alimentatori sono componenti fondamentali e alla base di un corpo illuminante e ti dico che tutti, ma proprio tutti, sono prodotti all’estero.

Quindi non farti prendere per il naso e non dare troppo valore a cose che in questo ambito non hanno un reale valore.

Per questo e tutto il resto contattaci inviando la tua richiesta a helitec@helitecsrl.it

 

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