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Come confrontare le diverse schede tecniche e capire se stai paragonando mele con mele o banane con pere

Articolo del 02.7.19

Così non rischierai di prendere un granchio o per essere fini, una vacca per le palle.

Una cosa che non sopporto è quando un potenziale cliente o un progettista mette a confronto i miei prodotti e i miei prezzi con quelli di qualcun altro non accorgendosi che sta confrontando due cose completamente diverse.

Quando lo so e me ne accorgo riesco ad intervenire ma, troppo spesso, questo avviene nel segreto della mente e della scrivania del professionista e si finiscono per fare clamorosi errori.

Per questo ti vengo in aiuto con questo piccolo e veloce vademecum.

Se sei asciutto di valori illuminotecnici fai una rispolverata con questo articolo  e poi torna qui a scoprire come confrontare prodotti che a prima vista sembrano uguali o simili.

Pronto? Procediamo!

Per prima cosa quando confronti due lampade verifica quanti lumen emettono, ovvero il flusso luminoso ma occhio! I lumen si dividono in flusso nominale (di laboratorio) quindi irreale, e flusso reale (comprende le dispersioni). Cerca nella scheda tecnica il valore del flusso r e a l e.
Già solo con questo ne scoprirai delle belle!

Successivamente verifica l’efficienza. Prendi il valore in lumen (flusso luminoso REALE) e dividilo per la potenza assorbita (watt) … se il valore è sotto i 90 hai tra le mani un prodotto scarso… sopra i 100 è ottimo.

Poi verifica il Cri o Ra (Resa cromatica). Se stai illuminando un ufficio dove non è importante rispettare a pieno i colori puoi anche valutare una lampada con cri 80 ma se stai illuminando un negozio, un ristorante, uno showroom o qualsiasi ambiente dove è necessario avere una resa cromatica ottimale devi attestarti a un cri>90 o cri>95!

Verifica il marchio dei chip led e degli alimentatori/driver. Marchi come Citizen, Cree, Bridgelux, Tuv, Triac, Snappy, ecc… sono sempre ottimali e ti permettono di raggiungere garanzie sui prodotti dai 3 ai 5 anni.

Ultima cosa verifica il peso. Ti sembrerà strano o difficile da valutare ma considera che la qualità del prodotto passa anche dallo spessore e dalla densità dei materiali che lo compongono. Il led necessita anche di una parte metallica disperdente fatta da lamelle radiali fatte in alluminio. Alcune aziende risparmiano su questa componente utilizzato lamierini o metalli leggeri. Minore dispersione ha la lampada, minore sarà la durata del chip led, ovvero la fonte luminosa.

 

Da qui è tutto. Buon paragone!

 

 

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